Podere l’Agave – San Vincenzo, Strada San Bartolo, 19  – +390565703171info@poderelagave.com

Ci trovi anche all’Agave in Città e alla Residenza Santa Cecilia

You can find us even at Agave in Città and at Residenza Santa Cecilia

Accanto ai nostri prodotti biologici (anche gluten e lattosio free) vi offriamo una selezione dei migliori prodotti locali, con particolare attenzione nella ricerca dei prodotti per chi ha intolleranze e allergie.
Segnalaci le necessità al momento della prenotazione (intolleranza al glutine, al lattosio, diete particolari) in modo tale da poter preparare un’ottima prima colazione.

Le nostre marmellate sono fatte con tanta frutta e poco zucchero aggiunto per una buona prima colazione o merenda o per accompagnare i formaggi.

I formaggi del Podere Paterno di Monterotondo sono fatti con il latte delle pecore allevate a pochi chilometri da noi, con sistema semibrado.
Il miele è prodotto dalle api che vivono nei boschi incontaminati di Montioni.
I sughi e i sott’oli biologici a km zero provengono dalla vicina Castagneto Carducci.

A vostra disposizione sparse per l’Agave ci sono tante erbe aromatiche: menta, rosmarino, i peperoncini.

Abbiamo scelto tre cantine della Costa degli Etruschi, tra Bolgheri e Suvereto, ma non siamo riusciti a rinunciare alle bollicine…
Donna Olimpia di Bolgheri, una cantina moderna che produce vini di qualità nel pieno rispetto della natura e dei suoi tempi, pensata con un’ottica di risparmio energetico e minimo impatto ambientale.
Macchion dei lupi a Suvereto dove la terra e la tradizione si fondono per dare vita a vini biodinamici di alta qualità.
– Petra a Suvereto, perché da una cantina unica, progettata dall’architetto Mario Botta, in un luogo unico non potevano che nascere vini unici

Queste cantine, insieme ad altre che siamo felici di consigliarvi, meritano una visita e soprattutto merita conoscere questi uomini che con grande passione producono ottimi vini.

Informazioni e consigli d’uso dei nostri salumi di carne di cinta senese

Se li acquistate sottovuoto fateli respirare prima dell’utilizzo. Conservateli in un locale fresco e leggermente areato.

La Coppa

È fatta con il “capocollo”, lavorata con pepe e sale e insaccata in budello naturale. Stagionata per almeno 6/8 mesi. Permette di gustare il grasso buono dei maiali di cinta senese. Prima di affettarla tenetela immersa per 24 ore in acqua e vino al fine di ammorbidirla e facilitare l’asportazione della pelle e ungete il taglio dopo l’uso con una noce di burro.

Il Culatello

Per ottenere il re dei salumi occorrono maiali di minimo 200 kg e quindi di almeno 2 anni di età. Incanta per la sua dolcezza e morbidezza, per il gusto dolce e delicato, con un profumo intenso e caratteristico. In particolare nei culatelli di cinta molto apprezzabile è la marezzatura, in quanto il grasso è ben distribuito tra i fasci muscolari. Solo la parte più pregiata della coscia del maiale, sale, pepe e una lenta, naturale stagionatura, nella vescica del maiale. Viene prodotto solo nei mesi freddi e nebbiosi e stagionato lentamente da un minimo di 15 mesi.
Prima di affettarlo tenetelo immerso per almeno 24 ore in acqua e vino al fine di ammorbidirlo e facilitare l’asportazione della pelle e ungete il taglio dopo l’uso con una noce di burro.

Il Fiocco di culatello

È prodotto con la parte muscolosa più piccola degli arti posteriori del suino, priva di cotenna e di osso. Salato e rivestito con la vescica naturale. La stagionatura è fatta nelle cantine del culatello. È più piccolo del culatello ed è più comodo e facile da utilizzare. Prima di affettarlo tenetelo immerso per almeno 24 ore in acqua e vino al fine di ammorbidirlo e facilitare l’asportazione della pelle e ungete il taglio dopo l’uso con una noce di burro.

La Pancetta e il Lardo

Le carni dei maiali allevati allo stato semibrado fanno davvero la differenza su questi due prodotti. La parte grassa infatti è completamente diversa dai maiali large white, è molto più oleosa, con grassi insaturi ricchi di omega 3 e omega 6. Il grasso più fluido permette una migliore diffusione degli aromi. Conservatela in frigorifero con pellicola trasparente, meglio se sottovuoto. Il lardo è stagionato in conche di marmo. Carne di suino, sale pepe e spezie. Provate a lasciare a temperatura ambiente il nostro lardo e il lardo di large white: il nostro si scioglie velocemente l’altro rimane intatto. Il Prosciutto è fatto con maiali di cinta di almeno 180 Kg. La prima fase di stagionatura (12 mesi circa) viene fatta in cantine molto asciutte poi passa nelle cantine del culatello dove deve rimanere almeno altri 12 mesi a stagionare e a affinarsi. Utilizziamo solo la coscia del maiale, sale e pepe.

Il Salame

Fatto in modo artigianale secondo tradizione, insaccato nel budello grasso. Stagionato 60 giorni si presenta morbido e accattivante, verso gli 80 giorni incanta con la caratteristica “goccia”. Carne di suino, sale, pepe, vino, aglio. Conservante: Nitrato di Potassio Si conserva per un paio di settimane in un luogo fresco e leggermente umido. Una volta tagliato si conserva per alcuni giorni in frigorifero coprendo la superficie di taglio con una pellicola trasparente.

La Spalla

Richiede una lunga stagionatura (15 mesi) e viene salata leggermente, insaccata all’interno della vescica naturale e legata manualmente. All’incirca assume la stessa forma di un Fiocco di Culatello e come il fiocco è più maneggevole e facile da utilizzare. Prima di affettarla tenetela immersa per almeno 24 ore in acqua e vino al fine di ammorbidirla e facilitare l’asportazione della pelle e ungete il taglio dopo l’uso con una noce di burro.

Lo Strolghino di Culatello

È un piccolo salame fresco (pesa in media 200/300 g). Quello originale è prodotto solo da chi produce il Culatello nella Bassa Parmense. È un salume fresco non solo privo di conservanti, ma anche da non stagionare, per questo la sua vita è inferiore ai due mesi. La sua produzione, poi, corre parallela a quella del Culatello, infatti viene fatto con le rifilature del Culatello e condito con pepe in grani, vino sale e aglio schiacciato (che non è macinato nell’impasto, ma solo tenuto a bagno con il vino). È insaccato in un budello naturale e poi stagionato per una decina di giorni o poco più (prima in cella e poi nella cantina dei Culatelli. Lo Strolghino è la cartina al tornasole del Culatello. Se lo Strolghino è eccellente lo sarà anche il Culatello, che però assaggeremo dopo almeno 2 anni. Una volta tagliato si conserva per alcuni giorni in frigorifero coprendo la superfice di taglio con una pellicola trasparente.

A noi piace molto lo Strolghino con le bollicine 🙂