I borghi medievali della Costa degli Etruschi

Campiglia Marittima Panoramic View

Tra Livorno e Piombino, il tratto di costa racchiuso tra il blu del mare e il verde delle colline, è conosciuto come la Costa degli Etruschi, per la sua storia che risale fino al IX secolo a.C. e di cui vi è traccia ancora oggi nei piccoli borghi che abitano l’entroterra e nei parchi archeologici. È un viaggio da nord a sud che si snoda lungo la Strada del Vino partendo da Bolgheri, tra antichi mestieri e nuovi progetti, ripercorrendo la storia trascinati da versi poetici di parole qui scritte, toccando con mano le pietre che per secoli sono state parte di strade e case dove hanno vissuto generazioni e generazioni.  

I borghi medievali

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Bolgheri

Il tratto più famoso sono gli ultimi 5 chilometri del viale che ha ispirato Giosuè Carducci nella sua poesia “Davanti San Guido” che recita: “I cipressi che a Bolgheri alti e schietti Van da San Guido in duplice filar, Quasi in corsa giganti giovinetti, Mi balzarono incontro e mi guardar.” 

L’ingresso al paese è proprio dalla porta medievale dell’antico Castello di Bolgheri. È un borgo piccolo, ma ricco di storia e di energia con tante botteghe di souvenir, di artigiani che lavorano la pelle o i preziosi e negozi che vendono la famosa l’Acqua di Bolgheri, usate per fresche essenze per la casa e per il corpo. Per gli appassionati di vino Bolgheri è un angolo di paradiso rinomato in tutto il mondo e molte sono le enoteche dove poter acquistare i vini della zona e altre specialità toscane. È d’obbligo una visita anche alla Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, una tra le più antiche testimonianze architettoniche della zona.  Nel centro del paese c’è la statua di Nonna Lucia, sepolta nel cimitero del borgo, a cui il Carducci era molto legato e che ricorda sempre nella sua poesia “Di cima al poggio, allor dal cimitero, giù de cipressi per la verde via, alta, solenne, vestita di nero, parvemi riveder nonna Lucia.” 

Distanza dal Podere L’Agave
circa 23 km

Dove parcheggiare?

Il primo parcheggio, arrivando a Bolgheri, rimane sulla destra poco prima dell’ingresso al paese, mentre l’altro, seguendo la strada, si trova in una piccola valle sotto il paese, uno spiazzo in mezzo al bosco e poi si risale a piedi la strada. Distanza di entrambi i parcheggi dal centro è di 5 minuti a piedi. In estate sono a pagamento.

Dove mangiare?

Per una degustazione, un pranzo o una cena,  l’Enoteca Tognoni è nel centro di Bolgheri. Sulla via Bolgherese che da Bolgheri arriva a Castagneto Carducci ci sono ottimi ristoranti di carne dove poter assaggiare i vini magari abbinati a una bella bistecca alla fiorentina. Consigliamo l’Osteria Magona, l’Osteria Caccia al Piano e l’Osteria del Tasso con vista sui vigneti della tenuta Guado al Tasso del Marchese Antinori. 

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Campiglia Marittima

In collina, vicino ai parchi della Val di Cornia tra storia, trekking e natura. In questo borgo sembra che il tempo si sia fermato, passeggiare tra gli stretti vicoli del centro riporta direttamente alla sua nascita in epoca medievale, le case con finestre e porte piccolissime, i fiori per colorare i muri in pietra che hanno vissuto per secoli, il continuo salire e scendere da una stradina all’altra e poi la piazza centrale, grande, dove ci si ritrova ancora per due chiacchiere di paese, un gelato o una cena in compagnia. Ad agosto, Campiglia diventa un luogo ancora più magico, con Apritiborgo tutto il paese si trasforma in un palcoscenico all’aria aperta con giocolieri, mangiafuoco, balletti, musica, spettacoli di magia, fate e folletti! In alto, dominando sopra ogni tetto, la Rocca di Campiglia che oggi ospita anche il museo con i suoi resti. La sua storia risale al secolo XI e oggi ne rimangono a testimonianza l’edificio del dongione, un’antica cisterna e la famosa parete merlata con la bifora dalla quale si vede tutto il panorama fino a Piombino e oltre. Poco fuori Campiglia c’è la Pieve di San Giovanni. Campiglia è un borgo bellissimo, tra i più belli della Val di Cornia, che può stancare tra salire e scendere nei vari vicoli, ecco perché consigliamo una bella pausa gelato con Il Gelato di Chiara dove accanto ai gusti classici ci sono gusti elaborati fatti con ingredienti di stagione. 

Distanza dal Podere L’Agave
circa 8 km

Dove parcheggiare?

La strada che porta a Campiglia gira intorno al paese e si può parcheggiare lungo tutto il percorso oppure nel parcheggio segnalato al di sotto della Rocca. Attenzione alcuni parcheggi sono a pagamento in estate. 

Dove mangiare?

 Il Canovaccio è un ristorante storico di Campiglia Marittima dove si mangia ottimo pesce e piatti vegetariani. Mamanonmama è un ristorante giovane con piatti di pesce. Ai piedi di Campiglia c’è Venturina Terme dove potete fermarvi per cena al Carnaby Street con pizza anche gluten-free, pesce e carne. 

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Castagneto Carducci

È un piccolo borgo medievale in alto in collina con vista sul mare, che deve il suo nome al famoso poeta Giosuè Carducci che qui trascorse la sua infanzia. Il borgo si sviluppa attorno al Castello dei Della Gherardesca dell’anno 1000 nel punto più alto del paese, di cui sono visitabili alcune sale e i giardini. È un susseguirsi di vicoli e stradine intrecciate in scorci che sembrano cartoline del tempo che fu e panorami infiniti che vanno dal verde al blu. Visita la Casa del poeta Carducci per un momento di storia e poesia, per rivivere i luoghi dove sono nati i versi da lui scritti e conosciuti in tutto il mondo. La scalinata che porta al Palazzo Comunale è fantastica e lo rende imponente nella sua posizione in alto, come un re che controlla il suo villaggio. La Chiesa di San Lorenzo del 1200 è uno degli edifici più antichi di Castagneto insieme alla sua torre campanaria eretta utilizzando le rovine del castello di Donoratico.  Mentre la vicina Chiesa di S.S. Crocifisso, in via Indipendenza, è famosa perché conserva al suo interno un Crocifisso ligneo del quattrocento, meta di pellegrinaggio per i fedeli. Fare due passi per Castagneto è sempre una bella scoperta, molte le botteghe di artigiani e di souvenir dove poter acquistare un ricordo da portare a casa. Tanti anche i bar e ristoranti per un aperitivo o una cena in compagnia, ma per un po’ di piccantezza ci sono i peperoncini di “Peperita” famosi in tutto il mondo! 

Distanza dal Podere L’Agave
circa 16 km

Dove parcheggiare?

Si parcheggia lungo la strada principale che arriva a Castagneto e nel parcheggio sul viale Giovanni Pascoli vicino ai campi sportivi. In estate attenzione, alcuni sono a pagamento altri con disco orario.

Dove mangiare?

Per un pranzo o una cena con vista consigliamo Il Vecchio Frantoio, ristorante e pizzeria con terrazza panoramica. Alla Gastronorcineria San Martino i migliori piatti con carni di qualità. Per una pizza gigante, Il Cappellaccio e per una vera pizza ricca di gusto dai sapori napoletani Da Ciro. Sulla collina di Segalari, per un pasto come dalla nonna c’è La Cesarina.

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Piombino

È famosa per il porto e per i traghetti che partono ogni 40 minuti in estate per andare e tornare dall’Isola d’Elba e un tempo conosciuta anche per le acciaierie oggi in parte chiuse. Ma Piombino è molto più di questo, è un centro storico reso vivo dai negozi e ristoranti che lo popolano, in estate mercatini e musica dal vivo. Da piazza Bovio la vista è unica, se allunghi la mano sembrerà di toccare l’Elba con un dito! Il Comune di Piombino ha sede nel vecchio Palazzo dei Priori una struttura maestosa eretta attorno al 1400 e affiancata dalla torre dell’orologio del 1598. Seguendo il lungomare che sale in alto si arriva al Castello, una struttura cubica che serviva a difendere la città dagli attacchi via mare. In piazza della Cittadella c’è il Museo Archeologico del Territorio di Populonia dove ci sono reperti prevalentemente etruschi ma anche alcuni manufatti di epoca preistorica fino all’età classica. 

Distanza dal Podere L’Agave
circa 30 km

Dove parcheggiare?

Ci sono molti parcheggi lungo la strada di ingresso a Piombino, a pagamento tutto l’anno, oppure nel parcheggio di via Emilio Salgari.

Dove mangiare?

Per pranzo o cena c’è Mamma Carla, una trattoria a gestione familiare dove il polpo fritto fa da padrone oppure alla Taverna dei Buoncompagni per pesce fresco con uno stile più raffinato. 

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Sassetta

Un piccolo paesino di case arroccate su un’altura in mezzo a panorami verdi infiniti. Un paese di cacciatori, taglialegna e carbonai che vivono di tradizioni, come la Sagra della Castagna a Novembre! Il paese ha una piazza centrale con bar e negozi. Tra i vicoli della Sassetta storica si possono ammirare sculture fatte con il marmo rosso di Sassetta. Gli scorci sono bellissimi: il bosco verde in primavera ed estate che si tinge di rosso e arancione in autunno e in inverno, le case con piccole finestre a strapiombo sulla parete di roccia, la chiesa di Sant’Andrea. Nella piazza centrale c’è il Castello di Sassetta di cui ne furono feudatari gli Orlandi della Sassetta e la cui bellezza è avvolta nella leggenda della morte di Giovanni Orlandi ucciso da un terribile serpente che sputava zolfo dalla bocca, animale finito poi nello stemma di famiglia. Da visitare il Museo del Bosco nel Parco Forestale di Poggio Neri e il Giardino delle Sculture ai piedi del borgo ideato dallo scultore Guido Messer e dalla moglie Ruth Marta. Uniche le terme della Cerreta, all’interno di un’azienda biodinamica in mezzo al bosco. 

Distanza dal Podere L’Agave
circa 20 km

Dove parcheggiare?

Poco prima di raggiungere Sassetta c’è un parcheggio vicino a una stazione di rifornimento oppure ci sono i parcheggi lungo strada nella piazza che si trova all’ingresso del paese. In estate sono a pagamento. 

Dove mangiare?

Per un assaggio di cucina tradizionale, Il Castagno è il posto ideale, una trattoria dove la cacciagione non manca mai!

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Suvereto

È un borgo medievale molto piccolo con una strada principale e affascinanti vicoli che si diramano dal centro. Ci sono tanti i ristoranti e le botteghe artigiane tra cui Diego Daddi che lavora il cuoio. Suvereto è una cittadina che vive il passato e l’atmosfera di paese ma che si apre al mondo con le tante sagre e gli eventi durante tutto l’anno: a novembre e dicembre la Sagra del Cinghiale, grande la festa a ogni capodanno con Calici di Stelle, a settembre il paese si trasforma in un parco giochi del passato. Passeggiando tra i vicoli il Palazzo Comunale con la sua torre dell’orologio costruito agli inizi del XIII secolo e la spettacolare Loggia dei Giudici, la Chiesa del Crocifisso del ‘500 che conserva una scultura del ‘400 in legno, Il Cristo Crocifisso, e l’ex convento di San Francesco costruito nel 1280 di cui rimane il chiostro centrale mentre il resto della struttura è stata riconvertita ad appartamenti privati. Nella parte più alta del paese, la Rocca Aldobrandesca, la cui storia risale già al X secolo. Oggi completamente restaurata mantiene ancora buona parte della struttura originale e i resti della torre costruita nell’XI secolo. All’inizio del paese, prima dell’arco d’ingresso, c’è la Pieve di San Giusto la cui testimonianza risale agli anni 923 -924. Nel corso del tempo molte delle strutture architettoniche e degli affreschi sono andati perduti, altri sono stati restaurati e altri ancora aggiunti come nuovi. Nella campagna circostante, al Giardino dei Semplici coltivano piante officinali e aromatiche e producono tisane, liquori, sciroppi.

Distanza dal Podere L’Agave
circa 20 Km

Dove parcheggiare?

Prima di arrivare al centro storico di Suvereto ci sono due ampi parcheggi dove poter lasciare la macchina e iniziare il tour a piedi. 

Dove mangiare?

Per pranzo o cena da I’ciocio ottimo pesce e deliziosa carne oppure Dal Cacini con menù fisso di pesce. 

Il Museo del Vino a Donoratico

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MuSem

Presso il Casone Ugolino c’è il Museo Sensoriale e Multimediale del Vino di Bolgheri e della Costa Toscana. Un’idea del Prof. Attilio Scienza che ci accompagna lungo tutto il percorso con delle mini lezioni dei vari periodi storici: sala etrusca, sala romana, sala medievale, sala ottocentesca. Ogni sala è stata creata e arredata con l’aiuto di scenografi di Cinecittà che hanno creato dei veri e propri set dove si rivivono i paesaggi di ogni periodo storico mentre si ascolta il racconto della tradizione vinicola. Alla fine di questa prima parte, c’è il percorso olografico, dove sono gli imprenditori stessi di Bolgheri a raccontare la loro storia del vino, da come sono nate le loro aziende e a quella che è la loro visione per il futuro, agli adattamenti climatici in continua evoluzione e alle tecniche sperimentali per avere dei vitigni sempre più resistenti.  Al termine della visita, dopo un breve video che illustra come si effettua una degustazione, puoi scegliere di degustare e acquistare i migliori vini della zona accompagnati da taglieri di salumi e formaggi locali. 

Distanza dal Podere L’Agave
circa 8 km

Dove parcheggiare?

Parcheggio gratuito all’ingresso del museo

Dove mangiare?

 Sulla Vecchia Aurelia, vicino al centro del paese, c’è l’Osteria San Michele con piatti di carne e di pesce accompagnati dai prodotti locali di stagione in una cornice artistica. Scelta anche di piatti vegetariani. Uscendo da Donoratico in direzione nord verso Bolgheri si trova la Trattoria Aurelia con specialità toscane e carne alla brace. 

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